Tie-break fatale, Aversa corsara al San Filippo

Brescia parte come un razzo, ma si scontra con la reazione dei normanni, più solidi e determinati dal terzo set, e cede al tie-break. Totò Rossini: “Rammarico per l’atteggiamento poco cinico, serve lavorare per costruire meglio il nostro contrattacco e fare bene con quel che si ha in campo. Oggi ci mancano dei punti e dobbiamo andare a Prata per recuperarli con una mentalità vincente”

CONSOLI SFERC BRESCIA – VIRTUS AVERSA 2-3

(25-21;25-19;18-25;22-25; 8-15)

Brescia, 7 dicembre 2025 – 12 ace e 2 soli errori nei primi due parziali non bastano alla Consoli per chiudere un match combattuto, con i tucani protagonisti della prima metà e Aversa capace di ribaltare i pronostici dal terzo parziale, elevando la qualità del servizio e proponendosi meglio a muro. Su Brescia pesano le sbavature nel chiudere qualche pallone, un calo di efficacia in battuta e in attacco che le costano break troppo pesanti. Occorre un’iniezione di fiducia per andare a Prata e recuperare punti sul campo.

Starting six

La Consoli parte con Mancini in diagonale con Tondo, Cavuto e Cech in posto quattro, Berger e Cargioli al centro con Rossini libero.

Per Aversa ci sono in campo Garnica e Motzo, Tiozzo e Tallone a banda, Mazza e Mattei al centro con Raffa libero.

CRONACA

Precisione al servizio e attenzione a muro per il primo break di casa. La risposta di Aversa passa per le mani delle difese di Raffa che patisce poi il servizio di Tondo e il doppio ace di Cech (9-6). Block-in degli ospiti e vantaggio ridotto (14-12), ma la buona pressione in battuta dei tucani li porta al time out sul 17-13. Mancini sposta il gioco sui centrali e poi porta a spasso la ricezione campana: 21-16. I normanni accorciano con buone battute e muro, poi arriva il monster block di Cech su Motzo, che si guadagna il set ball con una bella diagonale (25-21).

Garnica innesca Motzo e Mattei e mette la testa avanti 8-6. Aversa è cinica sulle palle vaganti, ma capitan Cavuto centra l’aggancio a 10 con un pallonetto e un doppio ace. Solazzi entra al servizio e fa male (16-15), come Mancini, che infila un turno letale da sette battute, con quattro ace che scavano il solco. Gli ospiti non cedono e trovano un break di 3 punti, ma consegnano il parziale con un servizio out (25-19).

I campani alle corde rientrano in campo aggressivi. Brescia è in fiducia e trova tocchi a muro, oltre al tempo per fermare Motzo due volte. I tucani scoprono in Cech un gran battitore e in Mancini un attaccante efficace, all’occorrenza (9-5). Aversa risponde a tono, con due ace di Tiozzo e con due block pesanti, ribaltando l’inerzia (9-12). Cala la precisione in rice e dunque la potenza offensiva di casa. Ne approfittano i normanni per allungare, battendo meglio, difendendo e mettendo in cassaforte con Motzo. Il break è pesante, 3-14, con il servizio biancoblù che non assiste abbastanza (12-19). Il gap è incolmabile, complice il gioco al centro di Granica che non perdona (18-25).

La Consoli rientra concentrata e conquista un vantaggio con pazienza, sfruttando le mani del muro ospite, ma non tutte le palle che potrebbero consentirle la fuga (8-7). Aversa è determinata a riaprire il match: il nastro aiuta l’ace di Motzo, mentre la battuta di casa cala di efficacia (10-11). I tucani sono meno reattivi in difesa e incappano in un paio di errori in prima linea che sono fatali (14-19). Recuperano un paio di punti con Berger (20-22), ma la battuta out di Tondo non aiuta e si va, ancora una volta, al tie-break (22-25).

3-0 per la Virtus, che pare avere più benzina e allunga spietata 4-10 mentre la Consoli si spegne, costringendo Zambonardi al cambio di palleggio e all’inserimento di Bettinzoli per dare una scossa. Aversa va dritta a bersaglio, mentre i tucani masticano amaro (8-15).

 

DICHIARAZIONI

Filippo Mancini: “Battaglia vera con una nostra buona partenza, poi siamo calati non so se fisicamente o se abbiamo lasciato andare la partita. Ci sono meriti loro, certo, perché sono cresciuti al servizio: sapevamo che non sarebbe stato facile. In battuta cerco di dare il massimo contributo: è un fondamentale su cui conto particolarmente e all’inizio mi è riuscito bene, ma poi ho sbagliato anche io. Purtroppo non mi riesce di essere perfetto… Pensiamo alla prossima”.

Salvatore Rossini: “Stiamo pagando molto un periodo in cui ci si allena con pochi giocatori e con un atteggiamento poco cinico: nel terzo set eravamo avanti e li abbiamo rimessi in partita. C’è di certo molto rammarico: non può essere solo la battuta a costruire i nostri break, dobbiamo lavorare sul contrattacco. Il problema non sono le assenze, non si pensa a ciò che manca, bisogna fare con quel che si ha. Aversa è forte, ma noi non siamo riusciti a fare quel che potevamo. La mentalità vincente porta a guardare a noi e chi andrà a Pordenone deve andarci per vincere. Oggi ci mancano dei punti e dobbiamo recuperarli”.

TABELLINO

BRESCIA: Rossini (L), Cech 17, Cavuto 17, Solazzi 1, Tondo 15, Cominetti ne, Cargioli 3, Mancini 11, Bettinzoli 1, Zambonardi ne, Franzoni, Berger 11, Ghirardi, Brozzi ne. All. Zambonardi e Tiberti.

Ricezione positiva: 40%; Attacco: 47%; Muri 7; Ace/errori 13/14.

AVERSA: Minelli ne, Vattovaz, Tallone 21, Raffa (L), Mattei 13, Mazza 9, Motzo 28, Tiozzo 9, Garnica 1, Iorio, Agouzoul (L2), Guerrini, Mentasti, Volpato ne. All. Graziosi e Zambolin

Ricezione positiva: 30%; Attacco: 50%; Muri 13; Ace/errori 6/14.

Arbitri: Antonio Gaetano e Marco Pernpruner .

 

Durata: 29’, 30’, 29’ 33’ 16’ Tot: 2h 17.

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