Derby, missione compiuta!

In un match non travolgente, la Consoli fa il suo dovere e vince il derby incassando i tre punti in palio. Cantù gioca con orgoglio, patendo in ricezione e pagando la minore esperienza. Ravenna ferma Prata e Brescia balza al secondo posto a 50 punti, ma con una vittoria più di entrambe! Cavuto, granitico con i suoi 22 punti: “Bravi a non sottovalutare le insidie”

CAMPI REALI CANTU’ – CONSOLI SFERC BRESCIA  0 – 3

(22-25; 23-25; 23-25)

Cantù, 18 marzo 2026 – Il ritmo non è avvincente, ma la tensione si sente: 36 errori complessivi al servizio, che, però, quando entra, fa la differenza, inchiodando la ricezione di casa. La Consoli Sferc a Cantù gioca un match di sponda, senza fiammate, approfittando della maggiore fragilità dei padroni di casa quando sotto pressione e porta a casa i tre punti che le consentono il sorpasso di Prata, bloccata a Ravenna: tutte e tre sono a 50 punti, ma i tucani hanno una vittoria in più.

Starting six

Per Cantù ci sono in campo il regista Bonacchi con Penna opposto, Ivanov e Tadic a banda, l’ex Candeli e Taiwo al centro con il capitano Butti libero.

La Consoli parte con Mancini in diagonale con Lucconi, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Berger e Tondo al centro con Rossini libero.

CRONACA

Cantù lavora bene nella fase di cambio-palla e con il muro costringe Brescia a qualche errore in attacco (8-5). Con mestiere, e ripartendo dall’efficacia in battuta di Berger, i tucani infilano un break di 7 punti a 1 e tornano davanti (10-12). Tondo si prende il muro di Taiwo, ma si riscatta subito, poi Lucconi e Cavuto piegano la difesa di casa (15-18). Penna tiene i suoi in scia, aiutato dai tanti falli dalla linea di fondo degli ospiti. L’ace di Lucconi chiude il set (22-25).

Si va senza allunghi fino al block vincente di Cavuto, il più solido e costante dei tucani (13-15). Due errori di Penna, dovuti all’ inesperienza e alla crescente pressione di Brescia, decretano il 14-19. Ace del capitano e di Solazzi, dentro con Cech: 18-23 e Cantù inserisce Meschiari e Quagliozzi che vanno a referto accorciando il distacco (23-25).

Dalla gran difesa di Cominetti parte la prima mini-fuga di Brescia, agevolata dall’attacco di Mancini (5-8). Ancora il numero 8 per il 15-19 e poi il primo tempo di Tondo a decretare il punto numero 20. Capitan Cavuto cecchina in prima linea, ma l’ace di Bonacchi allontana il fischio finale, che arriva sulla successiva palla out (23-25).

DICHIARAZIONI

Oreste Cavuto, top­ scorer con 22 punti (68% ): “Siamo contenti della vittoria: non era per niente facile, magari un pelo in più per Cantù che non aveva nulla da perdere. Era una partita che poteva nascondere insidie e infatti così è stato: tutti i parziali sono stati tirati, ma siamo stati bravi a rimanere nel gioco. Guardiamo solo a noi in questa fase, non alla classifica…Tutti a fine stagione vogliono fare bene”.

Andrea Solazzi: “Partita difficile dal punto di vista psicologico: dopo la vittoria di domenica poteva essere complicato mantenere l’attenzione alta, invece siamo riusciti a stare concentrati nei momenti delicati dei set, girandoli a nostro favore”.

TABELLINO

CANTÙ: Meschiari 5, Butti (L), Pertoldi , Martinelli 1, Penna 14, Quagliozzi 1, Taiwo 5, Candeli 5, Ivanov 6, Bonacchi 1, Tadic 7, Maletto ne, Bianchi ne. All.: Alessio Zingoni e Fulvio Roncoroni

Ricezione positiva: 27%; Attacco: 56%; Muri 6; Ace/errori 6/18.

BRESCIA: Rossini (L), Čech 1, Cavuto 22, Solazzi 1, Tondo 6, Cominetti 4, Cargioli n.e., Franzoni ne, Mancini 2, Bettinzoli ne, Berger 3, Ghirardi, Lucconi 12. All. Zambonardi e Tiberti.

Ricezione positiva: 53%; Attacco: 55%; Muri 5; Ace/errori 4/18.

Arbitri: Riccardo Faia e Antonio Mazzarà

Durata: 28′, 28′, 29′, Tot. 1h25′

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