Consoli troppo nervosa, il tie-break è fatale

La Consoli Sferc incappa in una sconfitta di cui ha la maggiore responsabilità per avere peccato di impazienza e sbagliato troppo, soprattutto al servizio. Lagonegro ha il merito di contenere gli errori e stare ad aspettare, avendo ragione dei tucani al quinto, con la vendetta dell’ex servita. Coach Zambonardi: “Tecnica ed esperienza dovevano essere le nostre armi stasera, invece siam caduti nel tranello delle provocazioni, innervosendoci. Peccato, ci servirà da lezione”

 CONSOLI SFERC BRESCIA – RINASCITA LAGONEGRO 2-3

(25-19; 23-25; 17-25; 25-21;11-15)

Lumezzane (BS) 24 gennaio 2026 – Brescia si arrende al tie-break ad una Rinascita ostica, brava soprattutto a sbagliare meno, che ha affrontato il match con più pragmatismo. L’avvio è tutto della Consoli, fulminante con 4 ace, ma lo stesso fondamentale è determinate nel parziale successivo, meglio gestito da Lagonegro, così come il muro. I lucani azzerano gli errori, mentre i tucani, nervosi e impazienti, ne mettono a referto 13 e il set è compromesso. Brescia insegue anche nel quarto, fino al break letale innescato dal mattatore Lucconi che accende il finale. Vince la squadra che mantiene l’approccio più conservativo e per i tucani arriva solo un punto davanti all’ottimo pubblico del PalaLumenergia.

Starting six

Per i lucani sono in campo Sperotto incrociato a Cantagalli, Raffaelli e Armenante in banda, Arasomwan e Tognoni al centro, mentre capitan Fortunato è il libero

Brescia parte con Mancini in diagonale con Lucconi, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Tondo e Berger al centro con Rossini libero.

CRONACA

Il muro bresciano sporca gli attacchi ospiti. Raffaelli ricambia con gli interessi fermando Lucconi, che poi rimette le cose in chiaro con due botte in diagonale sull’ottimo servizio di Cominetti (8-5). Il triplete di Mancini da fondocampo fa scappare via i tucani (15-7) che con palle spinte in posto 4 e il servizio che funziona fanno danni fino al 21-12.  Poi cala l’attenzione, arrivano un paio di block lucani e il set si rianima fino al 25-19 finale.

Lagonegro azzera gli errori e prende coraggio in battuta, mentre la Consoli cala nello stesso fondamentale (8 falli) e patisce il muro ospite, con Armenante bravo a chiudere Lucconi e Arasomwan ancor di più su Cominetti, sul buon giro dai nove metri di Cantagalli (12-17). Monster block di Tondo che ritrova anche il servizio (16-19); Cavuto in diagonale arriva al meno 2 (20-22), ma insacca la pipe che vale il 21-24. Bettinzoli entra al servizio e non sbaglia, ma Arasomwan rimette in parità i set (23-25).

Raffaelli si carica e trascina in attacco, difesa e ricezione. Rinascita chiude i varchi a Cavuto con Sperotto e gioca con più ordine (6-9), usando il block come arma (11-15). Brescia sente la pressione e incappa in un paio di errori in prima linea (12-17); Zambonardi prova a inserire Cech e Bettinzoli per ridare carica a Lucconi e Cominetti. Gli errori proseguono nel campo bresciano e il parziale è compromesso (13-20). Dentro anche Cargioli nel finale, ma Lagonegro è in fiducia e chiude il terzo set (17-25).

Kantor dà spazio a Mastracci per Cantagalli. I tucani accusano lo svantaggio, mentre a Rinascita basta mantenere i nervi saldi e non sbagliare (5-8). Lucconi firma tre attacchi consecutivi e incendia il palazzetto, che sostiene la rincorsa di casa fino al sorpasso 10-9. Turno micidiale di Tondo in battuta che completa il break di 6-0; Armenante esagera nell’esultare per il block sull’opposto di casa e arriva il primo rosso (13-11). La Consoli tiene il vantaggio (18-22) e la successiva reazione fuori dalle righe di Raffaelli viene punita nuovamente con il cartellino che anticipa il tie-break (21-25).

Finale tutto giocato sulla tenuta di nervi: Lagonegro va 2-5, anche per gli errori bresciani, non assistiti dal servizio. La Consoli non si scompone e riacciuffa la parità con il muro di Tondo su Arasomwan. Dal 9-8, però, il break è tutto lucano, con il turno di Sperotto (9-11) e quello di Raffaelli a metter il sigillo sul match (11-15).

Roberto Zambonardi: “Già dal finale del primo set, nonostante il nostro buon avvio, Lagonegro ha visto che sbagliando poco poteva raccogliere frutti nell’attesa di qualche imprecisione da parte nostra, che è arrivata. Invece di ripartire con più lucidità, siamo caduti nel tranello delle provocazioni sotto rete e il nervosismo ci ha portato ad aumentare le sbavature. Peccato, spero ci serva da lezione: siamo una squadra più tecnica e di esperienza che avrebbe dovuto reagire con quelle armi, oggi invece siamo stati ingenui”.  

Oreste Cavuto: “La partita l’abbiamo persa noi, loro sono stati ordinati e han fatto quel che dovevano. Noi ci siamo innervositi per alcune situazioni e la battuta non ci è entrata come al solito e, se giochi male, poi va a finire che perdi. A questo punto del campionato bisogna guardare avanti, dobbiamo lavorare ancora tanto e giocare meglio, perché ci aspettano subito due trasferte impegnative”.

DICHIARAZIONI

TABELLINO

CONSOLI SFERC BRESCIA: Rossini (L), Cech, Cavuto 17, Solazzi, Tondo 12, Cominetti 11, Cargioli, Franzoni ne, Mancini 7, Zambonardi ne, Bettinzoli, Berger 6, Ghirardi ne,  Lucconi 22. All. Zambonardi e Tiberti.

Ricezione positiva: 42%; Attacco: 44%; Muri 11; Ace/errori 9/32.

RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO: Fortunato (L), Arasomwan 9, Esposito, Raffaelli 22, Pegoraro, Cantagalli 6, Tognoni 6, Armenante 9, Sperotto 2, Andonovic ne, Mastracci 3, De Angelis (L), Sanchi. All.: Kantor e Viggiano.

Ricezione positiva: 52%; Attacco: 41%; Muri 12; Ace/errori 4/11.

Arbitri: Sergio Jacobacci e Beatrice Cruccolini

Durata: 26’, 36’, 27’, 31’, 18’.Tot: 2h 18.

 

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