Una Prisma quadrata batte la Consoli Sferc che sciupa l’unica occasione di restare nel match e subisce il contraccolpo della rimonta pugliese. La stanchezza si fa sentire sia in battuta che in fase break, il morale cala e il risultato è netto. Coach Zambonardi: “Tanta responsabilità nostra in questa sconfitta, oltre al merito di Taranto. Troppi errori al servizio hanno compromesso il nostro gioco. Riposiamo e ripartiamo: la stagione è lunga”
PRISMA LA CASCINA TARANTO – CONSOLI SFERC BRESCIA 3-0
(25-22; 26-24; 25-20)
Taranto 8 febbraio 2026 – Partita con accelerate e rincorse da parte dei tucani, determinati quando si tratta di ricucire, ma non altrettanto quando si deve scappare via sui vantaggi costruiti. L’avversario di turno è affamato e non sbaglia, Brescia invece concede troppo al servizio e in fase break e chiude con 26 errori complessivi contro i soli 11 di Taranto. Il mancato sigillo sul secondo set, con i tucani sopra di quattro punti ma incapaci di opporsi alla rimonta di casa, è il segnale che la serata è compromessa. La Prisma mantiene il ritmo anche nel terzo parziale, mentre i biancoblù non trovano soluzioni: cedono alla fretta ed escono a mani vuote dal PalaFiom.
Starting six
Coach Lorizio schiera la diagonale Lusetti-Hopt, al centro ci sono Zanotti e Sanfilippo, a banda Cianciotta e Pierotti, con Gollini e Luzzi alternati come libero.
Brescia parte con Mancini in diagonale con Lucconi, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Tondo e Berger al centro con Rossini libero.
CRONACA
La Consoli sta avanti di un break, ma il servizio di Pierotti e quello di Sanfilippo rimettono in parità a 6; muro di Cianciotta, risposta di Cavuto, poi, sulla difesa di Lucconi, Mancini recupera fuori dal campo e alza per il suo opposto che scardina il muro pugliese (8-10). Taranto difende meglio e confeziona il parziale di 6 punti a 2 che costringe al time out. La battuta non funziona a dovere (8 falli), ma l’ace di Mancini tiene viva la rincorsa (20-19). Incertezza del regista in prima linea e i padroni di casa sono a +3 (23-20). Entrano anche Gavenda, Maia e Solazzi, che però spedisce in rete (25-22).
Tondo centra un buon turno (1-4), Pierotti, Hopt e Zanotti agganciano. Brescia rimette sopra la testa, ma due muri ne rallentano la fuga e, anzi, danno vigore ai pugliesi. Doppio ace di Cavuto per il 14-15 e block-in di Tondo sull’ottimo opposto di casa per il +2. Antonov entra e porta peso ed esperienza (18-20), ma il capitano ospite trova due colpi ficcanti che, con l’aiuto dell’ace di Mancini, consentono il 19-23. Sembra fatta, invece Zanotti beffa la ricezione e rimette in gioco i suoi (22-23). Sanfilippo assesta due monster block e completa la rimonta, portando la contesa ai vantaggi. Lucconi out e un altro muro del centrale condannano i tucani (26-24).
Brescia è provata e cede alla fretta, trovandosi subito a rincorrere 8-5. Il block di casa funziona bene su Cominetti: Zambonardi dà spazio a Cech e arriva al secondo stop sul 14-10. Errori da fondocampo, difese poco reattive e la maggiore qualità di Taranto chiudono la partita nel modo più duro per i tucani (25-20).
COMMENTO
Roberto Zambonardi: “Tanta delusione per una partita che sapevamo difficile perché in coda alla sconfitta in Coppa Italia, ma che doveva proprio per questo essere un’occasione per ripartire. Invece ci siamo messi in difficoltà da soli, commettendo troppi errori soprattutto in battuta. Se avessimo lavorato meglio lì, ce la saremmo potuta giocare meglio sul muro-difesa. Taranto ha sbagliato pochissimo e ha quel merito, ma il risultato arriva più per demerito nostro stasera. Ora riposiamo e ripartiamo, perché il campionato è ancora lungo”
TABELLINO
TARANTO: Antonov 6, Luzzi (L), Lusetti 1, Cianciotta 3, Galiano ne, Sanfilippo 12, Lorusso, Hopt 14, Gollini (L), Pierotti 8, Bossi, Maia, Gavenda 1, Zanotti 5. All: Lorizio e Giosa
Ricezione positiva: 44%; Attacco: 51%; Muri 9; Ace/errori 6/8.
BRESCIA: Rossini, Cech 1, Cavuto 13, Solazzi, Tondo 8, Cominetti 10, Cargioli ne, Franzoni ne, Mancini 3, Bettinzoli, Berger 7, Ghirardi ne, Lucconi 13. All. Zambonardi e Tiberti.
Ricezione positiva: 45%; Attacco: 49%; Muri 8; Ace/errori 5/20.
Arbitri: Enrico Autuori e Stefano Chiriatti
Durata: 28’, 33’, 28’. Tot: 1h 29.





























































































































