Brescia vince in tre set un match combattuto, deciso dalla migliore qualità del suo servizio e dalla capacità di contenere ogni rimonta degli ospiti veneti, molto efficaci a muro. La vittoria di Aversa significa comunque quinto posto e Coppa Italia in casa dei normanni. Lucconi, MVP MySpritz: “Iniziamo a prendere consapevolezza della nostra forza, nonostante non abbiamo espresso il miglior gioco stasera”
CONSOLI SFERC – ALVA INOX 2 EMME SERVICE 3-0
(25-23;25-23;25-22)
Brescia, 4 gennaio 2026 – In un San Filippo più che caloroso, dopo il minuto di silenzio per le vittime della strage di Capodanno, Brescia e Porto Viro danno vita ad una sfida accesa e mai scontata. I tucani partono sempre meglio nei parziali, sostenuti dal servizio che funziona, ma sono ben controllati dal muro veneto che è l’arma da cui riparte ogni inseguimento ospite. I set si decidono tutti al fotofinish e la zampata finale è biancoblù. Il risultato non incide sulla posizione in classifica della Consoli, che, da quinta, affronterà in trasferta Aversa per i Quarti di Coppa Italia del 21 gennaio. Prossimo impegno in casa per la prima di ritorno contro Sorrento domenica 11.
Starting six
La Consoli parte con Mancini in diagonale con Lucconi, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Berger e Tondo al centro con Rossini libero.
Per gli ospiti veneti ci sono in campo Zonta e Pinali, Erati e Eccher al centro, Pedro e Magliano a banda con Morgese libero.
CRONACA
Tondo e Berger assicurano reattività alla prima linea di casa e tanto basta per tenere la testa avanti 12-7, finché Porto Viro non ricuce con tre block a firma di Erati ed Eccher (18-16). Morgese difende bene e Magliano riesce a sfruttare le mani del muro bresciano per il -1. Sotto pressione, arrivano due errori sul buon turno al servizio di Pinali e i veneti sorpassano (20-21). Serve il triplo ace di Mancini per levare le castagne dal fuoco, non senza incappare in un brivido finale (25-23).
Lucconi alza la voce in battuta e stacca 7-3, ma il block ospite ferma l’attacco bresciano con più determinazione e i veneti impattano a 11. Berger tiene sulle spine la ricezione nero-fucsia e Brescia può ricostruire con maggiore varietà, tenendo un break di sicurezza (19-17). Le ultime palle del match le decidono Cominetti, bravo a sfruttare le mani del muro avversario alternando potenza a tocchi morbidi, e Mancini, che uso il primo tocco per guadagnarsi il set ball chiuso da Lucconi (25-23).
Chiloiro rileva Pedro, ma è Brescia ad avere la solita partenza a razzo (5-1), cui segue la rincorsa ospite, affidata a Eccher e Pinali (8-6). L’efficacia della battuta bresciana compensa le sbavature in attacco e a muro, che consentono a Porto Viro di stare attaccata al match (17-15). Lucconi ha la piena fiducia di Mancini da metà parziale e attacca con potenza, tenendo il cambio palla. Sul finale sono due errori dei veneti a decretare la vittoria piena della Consoli Sferc Centrale (25-22).
DICHIARAZIONI
Martin Berger: “Stiamo riprendendo ritmo con queste due vittorie, ma è importante come giochiamo e stasera avremmo potuto fare meglio in tutti i fondamentali, soprattutto nel muro-difesa. È vero che alla fine conta vincere, ma dobbiamo lavorare sui momenti in cui ci lasciamo un po’ andare e continuare a guardare avanti”
Manuele Lucconi: “Stiamo iniziando a prendere consapevolezza della nostra forza. Non abbiamo espresso il nostro miglior gioco stasera, ma siamo risusciti comunque a portare a casa il risultato e questo secondo me fa di un gruppo una vera squadra. Poco importa se non siamo ora nei primi quattro, lavoriamo per arrivare alla fine nella migliore condizione
TABELLINO
BRESCIA: Rossini (L), Cech, Cavuto 12, Solazzi, Tondo 6, Cominetti 5, Mancini 7, Zambonardi ne, Bettinzoli ne, Franzoni, Berger 5, Vinati ne, Ghirardi, Lucconi 16. All. Zambonardi e Tiberti.
Ricezione positiva: 52%; Attacco: 43%; Muri 3; Ace/errori 10/13.
PORTO VIRO: Erati 6, Zonta, Magliano 7, Pedro 3, Brondolo, Mazzon, Morgese (L), Eccher 14, Chiloiro, Pinali 17; ne Maghenzani, Lamprecht (L), Milan, Sperandio. Allenatore: Bologna e Zambonin
Ricezione positiva: 40%; Attacco: 45%; Muri 11; Ace/errori 3/16.
Arbitri: Alessio Lambertini e Riccardo Faia.
Durata: 30’, 32’, 28’ Tot: 1h 30.






























































































































