Leverano, trasferta amara
Gen27

Leverano, trasferta amara

La Centrale Sferc McDonald’s si trova a rincorrere in ogni set: i padroni di casa sfruttano al meglio il fattore campo, difendono con più caparbietà e attaccano con spregiudicatezza. I Tucani giocano con poca determinazione e perdono sicurezza: il conto è salato, ma l’occasione per rifarsi è già tra sette giorni Taviano (LE) – Brescia soffre il servizio di casa e fatica in difesa in avvio: recupera gli svantaggi e cresce molto a muro, ma nonostante la superiorità in quel fondamentale (16 a 6 la conta finale per i Tucani), non riesce a mettere pressione all’avversario e ad imporre il proprio gioco. Leverano è più convinta: attacca senza timore, raccoglie tutto e si carica, sfruttando qualche incertezza dei Tucani e chiudendo il match prima del tie break. Coach Zambonardi: “Una brutta partita, soprattutto per l’approccio mentale dei miei atleti: su questi campi si deve giocare col coltello tra i denti, perché di là dalla rete nessuno ha nulla da perdere e gioca con spavalderia. Bisogna usare molta più cattiveria per uscire dai momenti di difficoltà. Nessuno ci regalerà nulla da qui a fine campionato: tocca a noi andarci a prendere i risultati, e un posto tra le prime quattro, ma serve scendere in campo agguerriti per tornare a giocare ai nostri livelli e recuperare serenità”. Leverano scende in campo con Tusch e Orefice in diagonale, Galasso e Ristic laterali, Scrimieri e Serra al centro, Catania libero. Brescia risponde con Tiberti incrociato a Bisi, Cisolla e Rodella in banda, Valsecchi e Mijatovic al centro con Scanferla libero. In avvio, Brescia subisce il servizio di Leverano, che con il turno di Ristic riesce a volare 11-5. Bisi e Cisolla accorciano (13-11) ma Orefice si fa sentire e i padroni di casa tornano avanti (16-12). Bisi risponde ad ogni chiamata di Tiberti – 9 punti a referto per l’opposto – e tenta l’aggancio  (17-16). Il muro dei Tucani non contiene Galasso 21-18, ma ferma due volte Orefice (21-20) con Mijatovic (6 punti per lui). Tiberti sistema una palla impossibile per il suo opposto che conquista il 22 pari, poi l’ace di Mijatovic illude Brescia con il primo set ball (23-24), ma la BCC non molla: block su Bisi di Galasso (26-25) e poi è ancora Orefice a chiudere sulle mani del muro dei Tucani 27-25. Scrimieri e Tusch sbarrano la strada a Rodella e, con le botte di Ristic, recuperano lo svantaggio iniziale passando da 1-3 a 7-5. Ace di Tusch e time out di Zambonardi sul 10-7, ma Leverano è galvanizzata: sbaglia qualcosa solo al servizio e vola 16-11- Il muro di Rodella su Orefice dà la scossa: segue quello di...

I Tucani volano in Puglia  per il match contro Bcc Leverano
Gen26

I Tucani volano in Puglia  per il match contro Bcc Leverano

Quella contro Leverano è la prima di tre sfide facili solo sulla carta per la Centrale Sferc McDonald’s: due trasferte in Puglia inframmezzate dal match in casa contro Roma e dalla pausa di Campionato per la finale di Coppa Italia del 10 febbraio. Sebastiano Milan bloccato a Brescia dall’influenza Brescia – Chiusa la parentesi Coppa Italia, per la Centrale del Latte Sferc McDonald’s prosegue la fase più delicata del campionato, quella in cui è chiamata a fare punti per arrivare con un buon margine all’ultima parte della stagione, quando sarà di fronte alle più dirette concorrenti per l’accesso ai Play Off. I prossimi tre incontri, con Leverano, Roma e Alessano sono da affrontare senza sottovalutare gli avversari e giocando con concretezza e cinismo: per provare a fare risultato serve ottimizzare le energie nelle lunghe trasferte e tenere alta la concentrazione dal fischio di inizio a quello finale. Il primo impegno per i Tucani è domenica alle 19 a Taviano, su un campo difficile dove Macerata è caduta un paio di settimane fa. Terzultima in classifica con 11 punti, dovuti alla penalizzazione per la mancata presentazione al match contro Mondovì del turno scorso, la squadra pugliese arriva alla gara contro Brescia con nelle gambe i tre set del recupero della seconda giornata di ritorno, giocata il 24 gennaio in trasferta a Livorno. Quella contro la BCC sarà la quinta partita in quindici giorni per i ragazzi di Zambonardi, che domenica dovrà fare a meno di Sebastiano Milan, fermato dall’influenza, ma potrà contare su Rodella,  già ben inserito nel match di Coppa contro Piacenza, e Crosatti. Fabio Bisi: “Abbiamo avuto tante partite intense e ravvicinate nelle ultime settimane; dopo la Coppa ci siamo allenati con meno carichi, lavorando più sul recupero fisico e mentale. Leverano è una avversaria tosta, con giocatori magari meno fisici, ma veloci, e che battono bene. Queste squadre forse ti concedono qualcosa in attacco, ma difendono tanto e dobbiamo essere pronti ad azioni lunghe, da gestire con pazienza e attenzione”. Starting six di casa: Tusch e Orefice sulla diagonale principale, Galasso e Ristic laterali, Scrimieri e Serra centrali, Catania libero. Brescia e Leverano si sono incontrate per la prima volta in serie A nella gara di andata, vinta dai Tucani per 3-1. Arbitri del match a Taviano:Dell’Orso e Palumbo. Diretta streaming per abbonati dalle 19 su Lega Volley Channel. Sugli altri campi Spoleto – Macerata e Reggio Emilia – Lagonegro sono gli incontri sulla carta più indecisi, ma anche Santa Croce  contro Lamezia e Alessano contro Mondovì – con il ritorno alla guida della rosa pugliese di Paolo Tofoli– potrebbero riservare sorprese.  ...

La Serie A sostiene Helpcode e la campagna “C’era una volta la cena”.
Gen26

La Serie A sostiene Helpcode e la campagna “C’era una volta la cena”.

Numero solidale 45585 per garantire un’alimentazione adeguata ai bambini delle famiglie in povertà  In Italia, sono circa 1 milione e 300mila i minori che vivono in condizioni di povertà assoluta non riuscendo ad alimentarsi in modo adeguato. E la malnutrizione infantile apre la strada, contrariamente a quanto si pensi, all’obesità: infatti, 1 bambino su 3 in Italia è in sovrappeso o obeso a causa di abitudini alimentari non corrette e uno stile di vita sedentario. Per garantire il giusto sostegno alle famiglie con bambini in condizioni di povertà e contrastare il problema della malnutrizione infantile, Helpcode Italia Onlus (organizzazione no profit da oltre 30 anni impegnata, in Italia e nel Mondo, per migliorare le condizioni di vita dei bambini attraverso attività di sostegno, diretto e indiretto, al loro benessere, alla loro educazione ed al loro sviluppo) lancia la campagna di raccolta fondi “C’era una volta la cena”, realizzata con la consulenza scientifica dell’Istituto Gaslini di Genova e che ha ottenuto il patrocinio del Coni, della Lega Pallavolo Serie A e il sostegno della Lega Arbitri e della Lega Serie A di calcio. La malnutrizione infantile rappresenta uno dei maggiori problemi di salute pubblica nel mondo; si tratta di un fenomeno complesso, che presenta due facce: da un lato, quella della denutrizione (nel mondo si contano circa 51 milioni di bambini gravemente denutriti) e dall’altro, quella dell’obesità (negli ultimi 40 anni, il numero dei bambini e adolescenti obesi, tra i 5 e i 19 anni di età, è più che decuplicato, passando da 11 a 124 milioni). Tanto nei paesi ricchi quanto in quelli a basso reddito, il meccanismo alla base della correlazione tra povertà economica e obesità appare ormai consolidato: quando le risorse per il cibo scarseggiano e diminuiscono i mezzi per accedere a un’alimentazione sana, ci si affida ad alimenti meno salutari che possono portare a sovrappeso e obesità.Di fatto,la malnutrizione porta, contrariamente a quanto si pensi, all’obesità, che non è mai sintomo di opulenza, ma di dieta contrassegnata da un consumo preoccupante di junk food, cibo spazzatura, bevande dolci e gassate, alimenti con scarsi nutrienti e alto livello calorico.  Secondo i dati dell’OMS, è proprio la malnutrizione corresponsabile di oltre 3 milioni (pari al 45%) di tutte le morti infantili sotto i 5 anni; inoltre, i bambini e gli adolescenti affetti da obesità e sovrappeso sono esposti fin da piccoli a difficoltà respiratorie, problemi articolari, mobilità ridotta, ma anche disturbi dell’apparato digerente e di carattere psicologico. Obesità e sovrappeso diventano anche fattori di rischio per le principali malattie croniche che si sviluppano in età adulta. Infatti, chi è obeso in età infantile, lo è spesso anche da...

Piacenza troppo forte: Brescia dice addio alla Coppa!
Gen23

Piacenza troppo forte: Brescia dice addio alla Coppa!

Semifinale a senso unico contro Piacenza al San Filippo. Gli emiliani sono di un’altra categoria e prendono il largo dopo il primo combattuto set. Buono l’apporto dalla panchina di Candeli e Rodella. Splendida la cornice di pubblico Brescia –  Una partita con un avvio spettacolare e con una grande risposta di pubblico che ha assistito ad un match con un ritmo altissimo, almeno nel primo set. Piacenza non sbaglia nulla ed è straripante in battuta e a muro (12 contro i 3 di Brescia) . I Tucani subiscono in ricezione e non riescono ad esprimere un gioco fluido in attacco. Onore agli emiliani che si meritano la finale e testa al campionato. Zambonardi parte con Tiberti e Bisi incrociati, Cisolla e Milan in banda, Valsecchi e Mijatovic al centro con Scanferla libero. Botti schiera Paris incrociato a Fei, Yudin e Klobucar  in banda Copelli e Tondo al centro, con Fanuli libero. Avvio di prepotenza con Cisolla e Bisi a segno (2-0); recupera Beltrami, sempre inserito al servizio, e si gioca palla su palla. Milan stampa Yudin, ma Tondo fa male dal centro con un primo tempo (5 pari). Brescia tiene un break di vantaggio, finché il muro emiliano decide di bloccare ogni accesso. Piacenza ne infila quattro consecutivi e stacca (9-13), ma Brescia non si ferma e con pazienza, difendendo alla morte, risale (14-16). Un paio di episodi sfortunati a rete e gli emiliani corrono sul 16-22. Dentro Candeli e Rodella, Valsecchi mura con cattiveria e Cisolla sfrutta il muro a uno, ma non basta. Chiude Fei 20-25. L’ace di Tondo segna il 3-6 e, in un attimo, complice qualche incertezza in seconda linea, gli ospiti volano 4-10. Il servizio di Klobucar è potente e mette in difficoltà la ricezione bianco blu: Rodella prova a dare una mano sul 6-15, ma Piacenza è padrona del campo (7-19). Tiberti riesce a far passare Bisi, Valsecchi è presente a muro, i Tucani non crollano, anche se il gap è incolmabile. Candeli mette giù un primo tempo (13-23) e Rodella un lungolinea da posto due, seguito da un ace in un ottimo turno al servizio. Sono proprio i nuovi entrati a lanciare la mini-rimonta che salva il punteggio finale (18-25). Zambonardi li conferma in campo nel terzo parziale (per Milan e Mijatovic) e Valsecchi mette la firma su due primi tempi. Con maggior incisività al servizio, la Centrale Sferc McDonald’s sa essere pericolosa (5-3), ma Piacenza sfrutta la sua maggiore fisicità per tornare al comando. Beltrami trova l’ace del 6-13 e un altro turno micidiale in battuta. Zambonardi prova a inserire Crosatti, ma gli ospiti dilagano (8-16). Valsecchi, Bisi e soprattutto Rodella...

Del Monte Coppa Italia – Storica semifinale al San Filippo
Gen22

Del Monte Coppa Italia – Storica semifinale al San Filippo

La Centrale Sferc McDonald’s affronta la sua prima Semifinale di Coppa Italia mercoledì alle 20.30 al San Filippo contro Gas Sales Piacenza, corazzata del girone blu che ha battuto Reggio Emilia ai Quarti. Scontro tra highlander del volley nazionale: Cisolla vs Fei. Abbonamenti validi Brescia – La stagione più sorprendente della Centrale del Latte Sferc McDonald’s sarà impreziosita mercoledì 23 dalla prima storica semifinale di Coppa Italia, contro Piacenza, con fischio di inizio alle 20.30 al San Filippo. Un traguardo non cercato, ma più che meritato dalla formazione bresciana, che avrà di fronte una Gas Sales forte di giocatori con esperienza di Superlega –l’opposto Fei, il regista Paris, il libero Fanuli e il centrale Tondo (entrambi ex Revivre) e Andrea Canella (ex  Kioene) – o di serie A straniere, come il russo Yudin e lo sloveno Klobucar, recuperato da poco dopo un lungo stop.  Completano il roster il centrale Copelli, giovane talento a Lagonegro la stagione scorsa, e la banda Mercorio, giocatore che dà grande equilibrio in campo. La squadra di Massimo Botti arriva da una striscia di otto successi consecutivi tra campionato e Coppa e sinora nel girone blu ha perso due soli incontri, con Gioia del Colle (cui ha restituito il favore nel turno di domenica) e al tie break con Castellana Grotte. Tondo, di nuovo posizionato nel suo ruolo, sembra decisamente a suo agio al centro e ha messo a referto 20 punti nel big match contro Catania qualche settimana fa. Copelli, suo giovane compagno di reparto, ha sinora messo a terra 36 muri; Fei, compagno di Cisolla nella Sisley che vinceva tutto, è un opposto micidiale, così come le due bande straniere, oltre a Mercorio. La squadra di Botti sembra non avere punti deboli. Sarà una sfida con un tasso tecnico altissimo, nella quale tutta la pressione dovrebbe essere in capo alla corazzata emiliana, costruita per centrare promozione e Coppa. La tensione nervosa potrebbe essere un alleato per la Centrale Sferc McDonald’s, assieme al pubblico amico del San Filippo. Brescia può giocare tranquilla, con la consapevolezza di avere già regalato alla città un traguardo storico, e può godersi la partita, provando a scardinare la macchina emiliana con spregiudicatezza. “Spero che entreremo in campo leggeri, godendoci il piacere di giocare un match come questo con Piacenza – si augura coach Zambonardi –  Siamo onorati di poterlo fare davanti al nostro pubblico e siamo anche orgogliosi perché, se siamo arrivati fino a questo incontro, significa che ce lo siamo meritato. Con questa consapevolezza e un approccio alla partita che lasci spazio solo al gusto di giocare, sono sicuro che ci divertiremo”. “Piacenza è superiore sulla carta, ma...