Brescia cede 4-1 a Verona nell’amichevole di lusso al PalaGeorge
Feb14

Brescia cede 4-1 a Verona nell’amichevole di lusso al PalaGeorge

L’Atlantide Pallavolo Brescia archivia con una sconfitta indolore l’amichevole contro la forte Calzedonia Verona di Superlega. Coach Zambonardi in vista della ripresa del campionato ad Alessano voleva ritrovare il ritmo partita e l’obiettivo è stato ampiamente centrato anche perché Verona soprattutto nei primi tre set ha giocato con grande intensità. Coach Grbic, probabilmente un po’ emozionato per il ritorno nel palazzetto che lo lanciò giovanissimo nel campionato italiano, nei primi 3 set ha schierato Spirito-Boyer, Solè-Birarelli, Manavi-Kaziyski, imprimendo al match un ritmo molto alto. La Centrale Sferc McDonald’s Brescia ha risposto con Tiberti-Bisi, Valsecchi-Mijatovic, Cisolla-Milan con libero Scanferla. La velocità della palla e i muri moto alti hanno messo alle corde Brescia che però ha reagito con orgoglio provando anche Milan opposto e Rodella a banda. Nei due set finali con le seconde linee di Verona in campo si è visto più equilibrio e Brescia, schierando anche Candeli, Crosatti e Catellani, ha potuto sorridere per il set della bandiera conquistato 15-11. Soddisfatto coach Zambonardi:”La differenza tra A1 e A2 è grande e stasera si è vista tutta, ma a muro e in difesa la squadra ha fatto buone cose. Buoni anche alcuni giri in battuta. In ogni caso questa amichevole contro una squadra forte come Verona, ci è servita per rimetteci in movimento e ritrovare il ritmo partita in vista della difficile trasferta di domenica ad Alessano.” TABELLINO CENTRALE DEL LATTE SFERC BRESCIA-CALZEDONIA VERONA 1-4 (12-25, 16-25, 12-25, 20-25, 15-11) CENTRALE DEL LATTE SFERC BRESCIA: Signorelli ne, Catellani 0, Rodella 7, Tiberti 3, Crosatti 0, Bellucci ne, Valsecchi 7, Bisi 1, Scanferla (L), Candeli 3, Milan 11, Cisolla 14, Mijatovic 2. All.: Zambonardi. CALZEDONIA VERONA: Pinelli 0, Giuliani (L), Kaziyski 12, Alletti 6, De Pandis (L), Marretta 4, Birarelli 8, Boyer 17, Spirito 2, Manavinezhad 10, Sharifi 11, Solé 13, Magalini 1. All.: Grbic. STATISTICHE Centrale del Latte Sferc Brescia: attacco 35%, ricezione 45% (perfetta 26%), muri 5, battute: aces 4, sbagliate 16. Calzedonia Verona: attacco 55%, ricezione 38% (perfetta 17%), muri 19, battute: aces 11, sbagliate 16. NOTE. Durata dei set: 16′, 18′, 17′, 18′, 11′ Totale:...

Brescia: si riparte da Roma!
Feb03

Brescia: si riparte da Roma!

La Centrale Sferc McDonald’s conquista tutta la posta in palio con un super Tiberti in regia e una buona prestazione in attacco. Bene servizio e difesa, nonostante qualche errore di troppo dai nove metri. Roma non cede mai, ma l’esperienza dei Tucani, sostenuta dalle coreografie dei tifosi bianco blu, permette loro di chiudere in tre set. Bisi MVP.   Brescia – Roma gioca con coraggio e difende molto, Brescia scende in campo con un po’ di tensione, spazzata via da una grande prova in regia e da una buona tenuta di nervi: ne esce un match avvincente, giocato punto a punto, che consegna l’intera posta alla Centrale Sferc McDonald’s. Ospiti schierati con Lasko incrociato al regista Paolucci, Rossi e Zappoli in banda, Rau e Antonucci al centro; Titta e Rizzi si alternano nel ruolo di libero. Dall’altra parte della rete ci sono Tiberti e Bisi, Cisolla e Milan, Valsecchi e Mijatovic con Scanferla libero. Tiberti velocizza il gioco ogni volta che può: Milan e Bisi si fanno trovare pronti, mentre Valsecchi sigla il sorpasso a muro (6-5) e il primo ace del match (8-6). Roma difende con grinta e sbaglia poco, ma Cisolla riesce a staccare con un diagonale dei suoi (16-13). Il servizio di casa funziona, ma Lasko e Rossi riescono ad aggirare il muro dei Tucani e agganciano a 20. Rodella entra a ricevere per Milan e permette a Bisi di mettere a segno due punti essenziali (22-21) sul buon turno di Mijatovic al servizio. Sperotto va in battuta e sbaglia il secondo colpo, consegnando il  set ai Tucani (25-23). Il capitano fa un gran lavoro in copertura e smista palloni con classe infinita: Bisi picchia forte e Valsecchi mette in difficoltà la ricezione di Roma (8-6); Cisolla stampa Lasko per il 19-18 e Valsecchi arpiona il 21-19, ma Roma non cede e pareggia ancora. Serve l’ace di Tiberti per chiudere le ostilità (25-22). Avvio di prepotenza della Centrale Sferc McDonald’s che vola 6-2 e poi non capitalizza, permettendo a Roma di infilare il contro break che la porta addirittura in vantaggio (8-9): ogni incertezza viene punita dagli ospiti che strappano 14-12. Il block di Milan su Zappoli rimette le cose a posto (18-17), ma è proprio l’attaccante trevigiano a subire i due muri che ridanno speranza agli ospiti (21-22). Mijatovic e Cisolla chiudono due volte la strada a Lasko, mentre Bisi passa di potenza, conquistando il set ball in favore di Brescia (24-23). Non bastano il primo tempo di Valsecchi e il pallonetto spinto sul muro di Milan.. l’attacco out di Mijatovic gira il vantaggio (27-28) e si soffre, con errori al servizio da entrambe le...

Leverano, trasferta amara
Gen27

Leverano, trasferta amara

La Centrale Sferc McDonald’s si trova a rincorrere in ogni set: i padroni di casa sfruttano al meglio il fattore campo, difendono con più caparbietà e attaccano con spregiudicatezza. I Tucani giocano con poca determinazione e perdono sicurezza: il conto è salato, ma l’occasione per rifarsi è già tra sette giorni Taviano (LE) – Brescia soffre il servizio di casa e fatica in difesa in avvio: recupera gli svantaggi e cresce molto a muro, ma nonostante la superiorità in quel fondamentale (16 a 6 la conta finale per i Tucani), non riesce a mettere pressione all’avversario e ad imporre il proprio gioco. Leverano è più convinta: attacca senza timore, raccoglie tutto e si carica, sfruttando qualche incertezza dei Tucani e chiudendo il match prima del tie break. Coach Zambonardi: “Una brutta partita, soprattutto per l’approccio mentale dei miei atleti: su questi campi si deve giocare col coltello tra i denti, perché di là dalla rete nessuno ha nulla da perdere e gioca con spavalderia. Bisogna usare molta più cattiveria per uscire dai momenti di difficoltà. Nessuno ci regalerà nulla da qui a fine campionato: tocca a noi andarci a prendere i risultati, e un posto tra le prime quattro, ma serve scendere in campo agguerriti per tornare a giocare ai nostri livelli e recuperare serenità”. Leverano scende in campo con Tusch e Orefice in diagonale, Galasso e Ristic laterali, Scrimieri e Serra al centro, Catania libero. Brescia risponde con Tiberti incrociato a Bisi, Cisolla e Rodella in banda, Valsecchi e Mijatovic al centro con Scanferla libero. In avvio, Brescia subisce il servizio di Leverano, che con il turno di Ristic riesce a volare 11-5. Bisi e Cisolla accorciano (13-11) ma Orefice si fa sentire e i padroni di casa tornano avanti (16-12). Bisi risponde ad ogni chiamata di Tiberti – 9 punti a referto per l’opposto – e tenta l’aggancio  (17-16). Il muro dei Tucani non contiene Galasso 21-18, ma ferma due volte Orefice (21-20) con Mijatovic (6 punti per lui). Tiberti sistema una palla impossibile per il suo opposto che conquista il 22 pari, poi l’ace di Mijatovic illude Brescia con il primo set ball (23-24), ma la BCC non molla: block su Bisi di Galasso (26-25) e poi è ancora Orefice a chiudere sulle mani del muro dei Tucani 27-25. Scrimieri e Tusch sbarrano la strada a Rodella e, con le botte di Ristic, recuperano lo svantaggio iniziale passando da 1-3 a 7-5. Ace di Tusch e time out di Zambonardi sul 10-7, ma Leverano è galvanizzata: sbaglia qualcosa solo al servizio e vola 16-11- Il muro di Rodella su Orefice dà la scossa: segue quello di...

La Serie A sostiene Helpcode e la campagna “C’era una volta la cena”.
Gen26

La Serie A sostiene Helpcode e la campagna “C’era una volta la cena”.

Numero solidale 45585 per garantire un’alimentazione adeguata ai bambini delle famiglie in povertà  In Italia, sono circa 1 milione e 300mila i minori che vivono in condizioni di povertà assoluta non riuscendo ad alimentarsi in modo adeguato. E la malnutrizione infantile apre la strada, contrariamente a quanto si pensi, all’obesità: infatti, 1 bambino su 3 in Italia è in sovrappeso o obeso a causa di abitudini alimentari non corrette e uno stile di vita sedentario. Per garantire il giusto sostegno alle famiglie con bambini in condizioni di povertà e contrastare il problema della malnutrizione infantile, Helpcode Italia Onlus (organizzazione no profit da oltre 30 anni impegnata, in Italia e nel Mondo, per migliorare le condizioni di vita dei bambini attraverso attività di sostegno, diretto e indiretto, al loro benessere, alla loro educazione ed al loro sviluppo) lancia la campagna di raccolta fondi “C’era una volta la cena”, realizzata con la consulenza scientifica dell’Istituto Gaslini di Genova e che ha ottenuto il patrocinio del Coni, della Lega Pallavolo Serie A e il sostegno della Lega Arbitri e della Lega Serie A di calcio. La malnutrizione infantile rappresenta uno dei maggiori problemi di salute pubblica nel mondo; si tratta di un fenomeno complesso, che presenta due facce: da un lato, quella della denutrizione (nel mondo si contano circa 51 milioni di bambini gravemente denutriti) e dall’altro, quella dell’obesità (negli ultimi 40 anni, il numero dei bambini e adolescenti obesi, tra i 5 e i 19 anni di età, è più che decuplicato, passando da 11 a 124 milioni). Tanto nei paesi ricchi quanto in quelli a basso reddito, il meccanismo alla base della correlazione tra povertà economica e obesità appare ormai consolidato: quando le risorse per il cibo scarseggiano e diminuiscono i mezzi per accedere a un’alimentazione sana, ci si affida ad alimenti meno salutari che possono portare a sovrappeso e obesità.Di fatto,la malnutrizione porta, contrariamente a quanto si pensi, all’obesità, che non è mai sintomo di opulenza, ma di dieta contrassegnata da un consumo preoccupante di junk food, cibo spazzatura, bevande dolci e gassate, alimenti con scarsi nutrienti e alto livello calorico.  Secondo i dati dell’OMS, è proprio la malnutrizione corresponsabile di oltre 3 milioni (pari al 45%) di tutte le morti infantili sotto i 5 anni; inoltre, i bambini e gli adolescenti affetti da obesità e sovrappeso sono esposti fin da piccoli a difficoltà respiratorie, problemi articolari, mobilità ridotta, ma anche disturbi dell’apparato digerente e di carattere psicologico. Obesità e sovrappeso diventano anche fattori di rischio per le principali malattie croniche che si sviluppano in età adulta. Infatti, chi è obeso in età infantile, lo è spesso anche da...

Piacenza troppo forte: Brescia dice addio alla Coppa!
Gen23

Piacenza troppo forte: Brescia dice addio alla Coppa!

Semifinale a senso unico contro Piacenza al San Filippo. Gli emiliani sono di un’altra categoria e prendono il largo dopo il primo combattuto set. Buono l’apporto dalla panchina di Candeli e Rodella. Splendida la cornice di pubblico Brescia –  Una partita con un avvio spettacolare e con una grande risposta di pubblico che ha assistito ad un match con un ritmo altissimo, almeno nel primo set. Piacenza non sbaglia nulla ed è straripante in battuta e a muro (12 contro i 3 di Brescia) . I Tucani subiscono in ricezione e non riescono ad esprimere un gioco fluido in attacco. Onore agli emiliani che si meritano la finale e testa al campionato. Zambonardi parte con Tiberti e Bisi incrociati, Cisolla e Milan in banda, Valsecchi e Mijatovic al centro con Scanferla libero. Botti schiera Paris incrociato a Fei, Yudin e Klobucar  in banda Copelli e Tondo al centro, con Fanuli libero. Avvio di prepotenza con Cisolla e Bisi a segno (2-0); recupera Beltrami, sempre inserito al servizio, e si gioca palla su palla. Milan stampa Yudin, ma Tondo fa male dal centro con un primo tempo (5 pari). Brescia tiene un break di vantaggio, finché il muro emiliano decide di bloccare ogni accesso. Piacenza ne infila quattro consecutivi e stacca (9-13), ma Brescia non si ferma e con pazienza, difendendo alla morte, risale (14-16). Un paio di episodi sfortunati a rete e gli emiliani corrono sul 16-22. Dentro Candeli e Rodella, Valsecchi mura con cattiveria e Cisolla sfrutta il muro a uno, ma non basta. Chiude Fei 20-25. L’ace di Tondo segna il 3-6 e, in un attimo, complice qualche incertezza in seconda linea, gli ospiti volano 4-10. Il servizio di Klobucar è potente e mette in difficoltà la ricezione bianco blu: Rodella prova a dare una mano sul 6-15, ma Piacenza è padrona del campo (7-19). Tiberti riesce a far passare Bisi, Valsecchi è presente a muro, i Tucani non crollano, anche se il gap è incolmabile. Candeli mette giù un primo tempo (13-23) e Rodella un lungolinea da posto due, seguito da un ace in un ottimo turno al servizio. Sono proprio i nuovi entrati a lanciare la mini-rimonta che salva il punteggio finale (18-25). Zambonardi li conferma in campo nel terzo parziale (per Milan e Mijatovic) e Valsecchi mette la firma su due primi tempi. Con maggior incisività al servizio, la Centrale Sferc McDonald’s sa essere pericolosa (5-3), ma Piacenza sfrutta la sua maggiore fisicità per tornare al comando. Beltrami trova l’ace del 6-13 e un altro turno micidiale in battuta. Zambonardi prova a inserire Crosatti, ma gli ospiti dilagano (8-16). Valsecchi, Bisi e soprattutto Rodella...

Battaglia infinita, Brescia vince al tie break!
Gen20

Battaglia infinita, Brescia vince al tie break!

La Centrale Sferc McDonald’s parte senza la necessaria aggressività e rincorre una Conad che gioca due set perfetti. Poi la riscossa, il gioco fluido e la vittoria al tie break. Mercoledì al San Filippo arriva Piacenza per la prima storica Semifinale di Coppa Italia. Si gioca alle 20.30 e vale la promozione Porta un amico gratis Brescia – Davanti al suo pubblico e ad una curva di tifosi organizzati, la Centrale del Latte Sferc McDonald’s si fa sorprendere da una Lamezia sfrontata che gioca con più cattiveria. Sotto di due set, si ricorda di che pasta è fatta e comincia a giocare con determinazione, vincendo al tie break un match di oltre due ore. Bisi MVP con 27 punti. Zambonardi sceglie Tiberti incrociato a Bisi, Cisolla e Milan laterali, Valsecchi e Mijatovic al centro con Scanferla libero. Rigano parte con Negron e Bigarelli a chiudere la diagonale principale, Fantini e Bruno in banda, Aprile e Bizzotto al centro con Zito libero. Lamezia parte forte e approfitta di una prima incertezza in attacco dei Tucani per staccare 4-8. Valsecchi accorcia con un ace (7-9) e, agganciata la parità, il set si gioca con buona verve: Bruno e Fantini mettono alla prova la difesa bresciana, che chiama Rodella in seconda linea a dare una mano. Milan pareggia di nuovo i conti a 16, subisce il block del 17-18 e si fa perdonare col sorpasso 20-19. Ingrosso entra per Bruno ad alzare il muro calabrese e Alfieri dà un mano dietro, ma è il servizio di Negron a pesare (20-22), quando quello bresciano invece fallisce. Un ottimo recupero del regista lametino permette, con un rimpallo fortunato, di arrivare al set ball (21-24).  La Centrale non molla, ma Lamezia chiude 23-25. La ricezione bianco blu fa fatica e con Negron che mette a terra due palloni di prima intenzione, la Centrale è sotto 2-6. Zito difende tutto, ma Bisi tiene i suoi nel set (6-8). Attimi nervosi sotto rete non aiutano a ritrovare la calma necessaria per risalire: il muro di Bizzotto ferma Milan per l’11-14. Bisi accorcia dai nove metri (14-15) e Cisolla sigla pareggio e sorpasso. Valsecchi stoppa Aprile e Milan sistema il pallonetto del 20-17, ma non basta ancora: l’errore in lungolinea di Milan e il muro subito poco dopo costano un nuovo break (22-23). Negron con i suoi 200 cm beffa il muro di Brescia che deve ripartire da 0-2 (24-26).   Arriva la reazione d’orgoglio: il servizio inizia a far male e i Tucani scappano 6-2; Tiberti può dare più spazio ai suoi centrali e Valsecchi e Mijatovic accettano la responsabilità (13-7). Rigano prova a cambiare regia con...